Una ricerca senza inizio e che, forse, mai avra' fine. Far cessare il duello permanente tra Ego e anima, trovando l'equilibrio tra cio' che si e' e cio' che bisogna apparire...
Chi Sono
Utente: Wolfghost
Sono stato per lunghi anni, da quando ne avevo 18 fino ai 37, un "ricercatore dell'anima", incuriosito tanto dall'esoterismo quanto dalla psicologia del profondo, affascinato in particolar modo quando scoprivo in essi percorsi paralleli, ma sempre con un nocciolo scettico che mi impediva di cadere preda di facili entusiasmi. In seguito a disavventure sentimentali, lutti e momenti difficili, ho avuto la mia pausa, durata quasi 4 anni. Adesso, a poco a poco, quella sete di conoscenza, quella voglia di chiudere il cerchio, si stanno di nuovo facendo strada...

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami





Indirizzo e-mail
Ricordate!
"L'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere" - Boris Pasternak
Titolo argomenti
--- adotta un cucciolo! ---
--- homepage ---
100.000 visite - Quando vinci, festeggia! :D
20.000 visite
40.000 visite
abitudinarietà - Il nodo gordiano, di Paulo Coelho
Abitudine, uscirne per migliorare sé stessi
Adotta un cucciolo supera le 50.000 visite!
Adotta un Cucciolo: superate le 10.000 visite
Aforismi ( IV )
Aforismi (I)
Aforismi (II)
Aforismi (III)
Amicizia
amore - smettere di soffrire
amore e ottimismo
Amore, paura, senso di colpa: Allontanando i fantasmi
Amore: sofferenze d'amore...
Animali e il loro amore - La storia di Christian il leone :)
Animali, Gruppo Gedeone - Un angelo con le sembianze da gatto
Animali, maltrattamenti - Storie di animali...
ANIMALI, S.O.S.: PULCINI MASCHI TRITURATI VIVI!!!!!!!!!!!!!
Animali: No all'abbandono!
Annegamento
Approccio - Paese che vai... approccio che trovi
Armi - L'uso dell'intervento armato
Arroganza della specie umana
Artefici, e non vittime
Audacia: chi non prova, ha già perso
Battaglie della vita
Cani massacrati - Se questi sono uomini! Che vergogna!
Capro Espiatorio
Caso e Scelta - Vite Scartate
Cercate e troverete - Gesu'
Cogliere l'attimo - Le virtù del guerriero
Come una splendida giornata...
Compleanno
Comprensione
Consapevolezza
Consigli - I consigli altrui
Convinzione
Convinzioni e prospettive - una riflessione di Mister Loto
Coraggio
Coraggio delle proprie azioni
Coraggio di bussare
Crisi economica
Danza - Il potere catartico della danza
Decisionismo - di Ralph Marston
Destino
Determinazione - E' possibile farlo nell'anno nuovo
Di tutto un po': Internet e l'amicizia uomo-donna...
Dialogo
Difficoltà, dedicato a chi c'è: Tu sei meraviglioso!
Dio - La mia personale visione
Dipendenze Affettive
Diplomazia e ascolto
Disagio esistenziale
Disfattismo: mal comune, mezzo gaudio.
Disperazione del non vivere
Distacchi
Distacco, egoismo e integrità.
divergenze di pensiero e fraintendimenti
Donna - La festa della... femmina! :)
Emozioni, saperle esprimere: donna vs. uomo?
Esempi positivi: la potenza delle parole
Esoterismo: Tavola di Smeraldo e Alchimia
Essere in cio' che si fa
Eutanasia e accanimento terapeutico
Fantasmi
Fare la differenza!
Fede e Vita: Schiller - I feel you
Forza interiore - Non è facile morire
FUORI DALL'INCUBO!!!!
Gatti - i miei gatti
gatti, maltrattamenti in Cina
gatto affamato - video divertente
Guidare con il freno tirato
Houdini I: Rosabelle, credi...
Houdini II: Rosabelle, credi... - Messaggi dall'aldila'
Houdini III: Rosabelle, credi... - Houdini e lo Spiritismo
Il "no" in amore
Il bicchiere mezzo pieno
Il bisogno di essere speciali
Il disprezzo: distruggere l'altro invece di migliorare noi stessi
Il ricordo del dolore
Illusione e Realtà - Sulle filosofie orientali
In attesa della tempesta
Indifferenza (e 40.000 visite per adottauncucciolo.net)
Infelicita'
Inizia ad essere ciò che vuoi essere
Intelligenza e emozioni
Internet
Intervista per te! Non te l'aspettavi, eh!? :)
Ipocrisia - Dorian Gray
Ispirazione
Julius, buon primo compleanno! :D
L'arte di non rispondere alle provocazioni
La felicità di uno non significa la tristezza di altri
La paga della vita
Lasciare andare
Lettera a una persona forte... che non sa di esserlo
Liberta' dalle catene mentali
Liberta' di scelta - Le contraddizioni del cammino
Liberta' e indipendenza
Male - Il fascino del Male
Maturazione: A una ragazza, a un ragazzo, di Paolo Crepet
Medico e paziente, informazione tra di loro
Mediocrita' comoda
Mente - Pulizia mentale
Modestia
Morte e Rinascita
Muoviti! - Qualcuno... di Ralph Marston
Muoviti, non lasciarti andare!
Natale 2009
Non si può aiutare chi non vuole essere aiutato
obiettivo - l'importanza dell'obiettivo
Ognuno è artefice del proprio destino
Ognuno e' artefice del proprio destino - ripresa
Omosessualita' - La ragazza con la valigia colorata (racconto di Anneheche)
Opportunismo - Lascialo cadere
Orgoglio e Dignità
Pace mentale - storiella buddista
Paranormale: raccontate la vostra esperienza
Passaggio nell'oscurita'
Paura (aforisma di Hesse)
Paura - Il burrone, storia Zen
Paura e Emozioni - L'amigdala
Pensiero positivo: l'inganno dei 'non'
Pensiero: "Di notte" - di Redimpression
Pensiero: il potere della convinzione e la morte.
Perdono
Perseveranza - Vedere attraverso le cose
Perseveranza e obiettivi
piccole cose - Le grandi conquiste iniziano sempre dalle piccole cose
Pietà per un animale - Devil deve vivere
Pilota automatico - La chiave di svolta
Placebo - Paracelso e effetto placebo
Poesia di Happysummer e... un grazie ad una persona speciale!
Poesia: "Il frutto della stagione nuda" - di Piccolarondine
Poesia: "La tua vita" - di flameonair
Poesia: "Notte di luna" - una poesia di Glicine 61 con dipinti di Irenearte
Poesia: "Sorpresa" - una poesia di Aicha77
Poesia: Julius ha paura
Potenziale (non tutto il male vien per nuocere)
Pregiudizio
Prevedibilità delle persone - Saper ascoltare
Psicologia: la coazione a ripetere
Psicologia: la Johari window
Qui e ora
Racconto: "Estate" - di FlyAlwaysAway
Racconto: "Il leone e i cacciatori" - di Anneheche e Wolfghost
Racconto: "Il Perdono di Dio" - di Paolo Frani
Racconto: "L'evoluzione della specie" - di 28GrammiDopo
Racconto: "La fata dei boschi e il gatto nero" - di IrisLuna
Racconto: "La voce del mare" - di Poetikando
Racconto: "Luce" - di Quelcherestadime
Racconto: "Messaggi" - di AttimiDiStella
Racconto: "Per un attimo" - di Nico24
Racconto: "Te' nel Deserto" - di Bettarm37
Racconto: Calvin e Clara
Racconto: Eternity
Racconto: Il lupo e il cane
Racconto: L'invincibile
Racconto: La dama bianca
Racconto: La dama bianca, quarta parte
Racconto: La dama bianca, quinta e ultima parte
Racconto: La dama bianca, seconda parte
Racconto: La dama bianca, terza parte
Racconto: La favolosa storia di Hermann il toporagno
Racconto: La Stella di Albert
Racconto: Progetto Paradise - Parte I: l'arrivo.
Racconto: Progetto Paradise - Parte II: "Beyond the third star".
Racconto: Progetto Paradise - Parte III: Paradiso o Inferno?
Racconto: Progetto Paradise - Quarta e ultima parte: Diritto di Recesso
Racconto: Raz il Guerriero
Racconto: Ritorno a casa
Racconto: Un mondo perfetto
Racconto: Vita di una rosa
Reagire: l'importanza della reazione
Realtà e verbo - la trasmissione della realtà
Recensione e commento: "Austerlitz" di Sebald - di giuba47
Recensione e commento: "Chi ha spostato il mio formaggio?"
Recensione e commento: "Il libro del buio" - di Dalloway66
Recensione e commento: "Scene da un matrimonio" - di Rigirandola
Reincarnazione: ipnosi regressiva (IIa parte)
Reincarnazione: ipnosi regressiva (IIa parte)
Reincarnazione: ipnosi regressiva alle vite precedenti
Resistere - Cinque minuti per Napoleone
Responsabili della nostra vita
Ricerca spirituale e Vita
Rinascerò - Cervo a Primavera
Rinascita - Via dall'oblio, il blog di Eugenio
Risolutezza - fare ciò che si deve
Ritrovare il proprio centro
Saltare alle conclusioni
Sbagliare è umano, perseverare...
Scegliere - Il potere della scelta
Scegliere - Paura di scegliere
Scegliere di essere "grande" - Jack LaLanne
Schemi mentali - Il mio mare
Schemi mentali, romperli - una lezione di Monsieur Gurdjieff
se qualcosa va storto la soluzione c’è
Se' stessi - da un post di Smailer
Seminare: Raccoglieremo ciò che piantiamo
Sfide - da un saggio di Ralph Marston
Si può fare - Lodi alla Guardia Forestale e messaggio di buon 2009
Siate come animali
Sincronicita' - le "coincidenze"
Sissi, buon sesto compleanno miciona! :D
Società, conformismo e anticonformismo
Sogni e ricordi
Sogni: le figure dei nostri sogni
sogno perfetto
Sorridi - atteggiamento positivo
Spiritismo: La Chiesa e lo Spiritismo
Stoccolma
Superstizione
Tagliare i rami secchi
Teatro - I Persiani
Teatro - Waltersteiner
Tempo, il dono più prezioso
Thinking Blogger
Tranquillita'
Umanizzare la Natura - l'arroganza dell'uomo
Un po' di Wolf... 2003: Era mio padre
Un po' di Wolf... 2006: mia madre
Un po' di Wolf... i miei animali: gli scoiattoli giapponesi
Un po' di Wolf... i miei animali: Natalina
Un po' di Wolf... Kit: incontro con la morte.
Un po' di Wolf: Sabato, 2 Gennaio... 1993!
Una mia vecchia poesia
Una persona normale
Vacanze e blog
Vangelis - Il bello del presente
verità taciute
Visualizzazione Creativa e meditazione
Vita, ciclicita' e unicita'
Vita, il suo scopo - Il disegno della Natura
Volontà - La forza della volontà
Wolfghost
Wolfghost Blog: Buon compleanno! :-)
Wolfghost: Caris Wooler intervista Wolfghost
Wolfghost: come nacque il mio nickname - la teoria dei campi morfogenici
Wolfghost: il blog cambia rotta (ci riprovo)
Wolfghost: il blog cambia rotta...
Categorie
10 e lode
200.000 visite
200000 visite
2008
2009
abbandono
abbandono di animali
abbattimento
abisso
abitudine
abitudini
accanimento terapeutico
accettare
accettazione
addio
adotta un cucciolo
adozione
adozione cuccioli
affari
affetto
aforismi
aiuto
alchimia
alcolisti
alcool
aldilà
alibi
alimentazione
ali
allarme
allenamento
amare sé stessi
amici
amicizia
amigdala
ammirazione
amnesty international
amore
angeli
angoscia
anima
animali
animalisti
animismo
annegamento
ansia
anthony robbins
antichi
anticonformismo
apollo
apparenza
apparizione
appello
apprezzamento
approccio
approvazione
aprire
aquila
arroganza
arte
artefici
ascolto
aspettative
aspirazioni
atteggiamento
attenzione
attesa
attimo
attori
audacia
auguri
aurea
aut-aut
autocontrollo
autostima
avventura
azione
azioni
ballo
bambaren
bambino
bellezza
bene
benessere
bibbia
biografia
blocchi
blocco
blog
blogger
brian weiss
buddha
buddismo
buon senso
bussare
caccia
caducità
cambiamento
cammino
campi morfogenici
cane
cani
canile lager
capacità
capro espiatorio
carattere
casanova
caso
castaneda
castigo
catarsi
catene
celebrare
centro
cercare
cercate e troverete
chiesa
children
christian il leone
cicap
cina
cioran
coazione a ripetere
cocciante
coelho
coerenza
cogliere lattimo
coincidenze
colomba
colpa
combattere
como
competizione
compleanno
complotto
comportamenti
comportamento
comprensione
comunicazione
conclusioni
condanna
condivisione
condizionamento
conoscenza
conoscere sé stessi
conquiste
consapevolezza
consigli
contatti
controllo
convenzionalità
convinzione
convinzioni
coppia
coraggio
corteggiamento
coscienza civile
costanza
creatività
credenze
crescita
crisi
critica
critiche
crudeltà
cuccioli
cultura
cuore
dafne
danza
decadenza
decidere
decisione
decisionismo
delfino
delusione
denuncia
depressione
desenzano
desideri
desiderio
destino
destrutturazione
determinazione
dettagli
devil
de andré
dialogo
diario
difetti
difficolta
difficoltà
dignità
dio
dipendenza
dipendenza affettiva
dipinto
diplomazia
disagio
disfattismo
disperazione
disprezzo
distacco
distrazione
disumanità
diversità
dolore
dongiovanni
doni
donna
dono
don juan
dorian gray
dovere
dramma
dubbio
economia
educazione
effetto placebo
egocentrismo
egoismo
elaborazione
elefante
emancipazione
emotività
emozioni
empatia
energia
entusiasmo
equilibrio
ermetismo
errore
errori
esagerazione
esempio
esercizio
esistenza
esistenziale
esoterismo
esperienza
essenza
essere
età
eternità
europa
eutanasia
eventi
evocazione
evoluzione
ex
fallimento
falsità
famiglia
fantasma
fantasmi
fato
fattoria
favola
fede
felicità
femminilità
ferie
fiducia
filosofie orientali
fine
fisico
flessibilità
forum
forza
fraintendimenti
frustrazione
fumo
futuro
gabbia
gabbianella
gabbiano
garda
gatti
gatto
gedeone
gelosia
genitore
genocidio
genova
gesu
gioia
giovani
gioventù
giovinezza
giudizi
goethe
goleman
gruppo gedeone
guardia forestale
guerra
guerriero
gulag
gurdjieff
hesse
houdini
idee
ignoranza
illuminazione
illusione
illusionismo
immobilismo
immortale
immortalità
imparare
impegno
impermanenza
imprevedibilità
incidenti
incompiutezza
incomprensione
incompreso
inconscio
incontentabilità
incostanza
indecisione
indifferenza
indipendenza
induismo
ineluttabilita
inerzia
infallibilità
infelicità
infinito
informazione
informazioni
ingmar bergman
innocenza
inquisizione
insegnamento
insegnante
insoddisfazione
insulti
integrità
intelligenza
intenzione
internet
intervento armato
intervista
introspezione
intuito
intuizione
inutilità
invadenza
invidia
iperprotettività
ipnosi
ipnosi regressiva
ipocrisia
ira
ironia
ispirazione
istinto
i feel you
i persiani
jack lalanne
johari
johari window
julius
jung
kardec
karma
kit
lager
lago
lago di como
lago maggiore
lasciare andare
lavoro
legamenti
lemuri
leone
leopardi
lettera
libertà
libri
libro
limiti
litigio
logica
lotta
luce
lucidità
luna
lupi
lupo
lutti
lutto
madonna della guardia
madre
magia
malasanità
malato
malattia
male
malessere
malinconia
maltrattamenti
mantova
manuela pompas
mare
massacro
maturazione
medicina
medico
mediocrita
meditazione
medium
memoria
memoria collettiva
mensa
mente
merano
meta
mimì
minacce
miracoli
mistero
modestia
montale
morte
movimento
natale
natalina
natura
nazismo
negativita
nervosismo
new york
nichilismo
nickname
nirvana
nodo gordiano
nostalgia
notte
no
obiettività
obiettivo
occhi
odio
olimpiadi
omosessualità
onnipotenza
onu
opportunismo
opportunità
orgoglio
oroscopo
orrore
osare
oscar wilde
osho
ossessione
ottimismo
pace
pacificazione
padre
palazzo te
paracelso
paranormale
parole
pasqua
passaggio
passato
passione
patologia
paura
pazienza
pensieri
pensiero
pensiero positivo
perdono
perfezione
pericolo
perseveranza
pessimismo
petrolio
piccole cose
pietra filosofale
pigrizia
pilota automatico
placebo
pnl
poesia
pollo
poltergeist
ponte dellarcobaleno
positività
possessione
possibilità
potenziale
potere
povertà
predicibilità
preghiera
pregiudizio
preoccupazione
presente
pretesa
prevaricazione
prevedibilità
prezzi
prezzo
prigione
privacy
problema
problemi
procrastinare
procrastinazione
professionalita
profondo
progetto paradise
proiezioni psichiche
propositi
prospettive
provocazioni
provvidenza
psiche
psicologia
pulcini
qi
queen
qui e ora
quotidianità
rabbia
racconti
racconti del lupo
ragione
ralph marston
rami secchi
rancore
raphael
rapidità
rapporti
reagire
realtà
reazione
reazioni
recensione
record
regole
reincarnazione
relazioni
religione
religioni
resistere
responsabilità
ricerca spirituale
ricordi
ricordo
rifiuto
rilassamento
rimandare
rimorso
rimpianto
rimprovero
rinascere
rinascita
ringraziamenti
ringraziamento
ripetitività
risolutezza
rispetto
risultato
risveglio
robert miles
rottweiler
rovina
sacrificio
sadomasochismo
saggezza
sakamoto
salute
satana
sbagliare
scambio
scelta
scelte
scetticismo
schema
schema mentale
schemi mentali
schiavo
schiller
schindlers list
scienza
scoiattoli
sconfitta
sconforto
scontro
sdrammatizzare
seghe mentali
segni
segreti
senso del dovere
senso di colpa
sentimenti
separazione
serenita
serenità
sesso
sessualità
se stessi
sfida
sfiducia
sforzo
sfruttamento
shakespeare
sicurezza
siddharta
sincronicità
sindrome di stoccolma
sissi
si può fare
slealtà
Sluderno
società
soddisfazione
sofferenza
sognare
sogni
solarità
solitudine
soluzione
soluzioni
sopravvivenza
sorriso
sospetto
speranza
spettri
spiaggia
spiegazioni
spiritismo
spirito
spiritualita
spiritualità
stagnazione
stoccolma
streghe
stress
subconscio
successo
sufi
suggestione
super-io
superbia
superiorita
superstizione
talento
talkcrossing
tamia
tatto
tavola di smeraldo
teatro
telecinesi
telepatia
tempesta
tempo
teoria
terra
tibet
timore
tom
torto
tortura
tradimento
tranquillita
trappola
trascendenza
trasgressione
triora
tristezza
trovare
umanita
umanità
umanizzare
umiltà
unicità
universo
uomo
vacanze
vacca
valore
vampiri
vangelis
vasco rossi
vecchiaia
vegan
vegetariani
vendetta
vento
vergogna
verità
viaggi
violenza
virtualità
visione
visualizzazione
visualizzazione creativa
vita
vita dopo morte
vittime
vittimismo
vittoria
vivere
volare
volo
volontà
vuoto
waltersteiner
web
wolfghost
wonderful
yoga
zen
Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore
*loading* visite
sabato, 20 ottobre 2007
Dipendenze Affettive (estratto da uno scritto di Piero Priorini)

Lungo, ma vale la pena...

[...] Alcune domande fondamentali che ho imparato a rivolgere a coloro che si rivolgono a me per curare una supposta ferita d’amore, sono quelle relative alla descrizione del proprio compagno e delle esperienze vissute insieme. Quasi sempre c’è incompatibilità d’anima, mancanza di rispetto, progettualità diverse se non addirittura opposte, bisogni e desideri che non possono essere condivisi. E scarsi, se non assenti, sono stati i momenti di comunione profonda e di soddisfazione reciproca.

Perché allora continuare?

Perché tormentarsi nella speranza che le cose possano cambiare quando il supposto cambiamento è stato solo desiderato, sognato, immaginato ma mai sperimentato come possibile?

Perché non poter chiudere e allontanarsi, magari tra mille turbamenti, ma con la consapevolezza di una fine che era inevitabile per il rispetto di entrambi?

Perché restare sul posto, immobili… spesso indifferenti agli insulti e agli oltraggi… amplificando il proprio dolore a dismisura in una sorta di delirio sacrificale il cui orrore è pari solo alla sua inutilità?

E – soprattutto – perché questo stato di cose sembra non avere mai fine? Non essere limitato entro un ragionevole lasso di tempo entro il quale valutare le effettive opportunità di cambiamento…

Una osservazione superficiale potrebbe far ritenere il fenomeno dovuto alla minore capacità degli uomini e delle donne moderni di sopportare qualunque tipo di frustrazione, e di stabilire perciò dei legami di dipendenza non essendo semplicemente in grado di accettare il rifiuto di sé.

Ma non è così. Anzi… si potrebbe affermare addirittura il contrario: e cioè che la dipendenza si stabilisce appunto perché c’è il rifiuto. Se non ci fosse, quasi sempre il supposto amore finirebbe in un lasso di tempo incredibilmente breve.

Per quanto paradossale possa sembrare, la dipendenza si alimenta del rifiuto, della negazione di sé, del dolore implicito nelle difficoltà e cresce in proporzione inversa alla loro irrisolvibilità.

Quello che seduce è la lotta.

Quello che incatena – per usare le parole della psichiatra milanese Marta Selvini Palazzoli - è l’Ibris, cioè a dire la ingiustificata, assurda, sconsiderata presunzione di farcela. La presunzione di riuscire prima o poi nella vita a farsi amare da chi proprio non vuole saperne. O, secondo una serie di specifiche variabili, di riuscire a curare chi non può o non vuole essere curato, di salvare chi non può o non vuole essere salvato.

Ma ancora una volta, contrariamente a quello che può ritenere il buon senso comune, questa compulsione ad oltranza che spinge gli affettivo-dipendenti a permanere nella proprie inutili battaglie, non è determinata da una sorta di masochismo psichico. Non è il piacere per le proprie sofferenze che motiva tutte queste persone, bensì proprio l’opposto: la speranza inconsapevole di saturare una vecchia ferita. Di guarire da un male antico.

Perché il rifiuto, l’abbandono, la svalutazione di sé, l’umiliazione, hanno già fatto parte della loro vita emotiva; in un modo o nell’altro sono state queste le esperienze cruciali che hanno caratterizzato il delicato periodo formativo della loro personalità. Che ne è stata segnata!

In un’epoca in cui l’autonomia emotiva e la piena coscienza non potevano ancora essersi formate ci sono state laceranti esperienze di rifiuto e di abbandono da parte di uno o di entrambi i genitori, come conseguenza delle quali i bambini sono cresciuti in una sorta di anestesia che nasconde però sia l’ambivalenza dolore-rabbia per il mancato riconoscimento d’amore, sia l’atroce dubbio di non valere poi tanto e di dover fare di tutto per essere migliori.

La crescita copre la ferita… ma la lascia insanata.

Quando poi, nella vita adulta, si presenta una situazione simbolicamente simile a quella precedentemente vissuta è come se fosse colta al volo l’occasione di ritualizzarla per tentare di sanare il passato attraverso il presente. L’intento dell’inconscio non è sciocco né tanto meno auto-distruttivo. Piuttosto è ingenuo nel suo presumere di poter dimostrare una volta per tutte la propria disponibilità affettiva e il proprio valore, di conquistare (curare o sanare) l’essere tanto amato ma mai conquistato, e di venir così risarcito di tutto l’amore mancato.

Quasi mai l’Altro è visto per quello che è (spesso un egoista chiuso su se stesso, o un nevrotico senza speranza o un approfittatore senza scrupoli); piuttosto è immaginato come sarebbe qualora si lasciasse finalmente amare e con amore ricambiasse tanta dedizione. È di questa immagine, evocata come per incantamento nello specchio magico dell’inconscio, che il dipendente si innamora; senza accorgersi minimamente che dietro tale mascheramento occhieggia il volto del genitore che l’ha tradito.

L’ulteriore e ultimo paradosso consiste nel fatto che il rituale simbolico è percepito tanto più significativo – e dunque tanto più coercitivo - quanto più l’Altro si presenta affettivamente poco disponibile e non del tutto conquistabile, così come mai raggiunto e mai conquistato è stato l’adulto abbandonico. Non a caso la maggioranza degli affettivo-dipendenti confessa spontaneamente di non aver provato quasi mai attrazione verso Altri che, pur avendo tutti i requisiti per essere desiderabili, hanno commesso l’errore di testimoniare un gratuito affetto nei loro confronti. Come se la gratuità, appunto, avesse il potere di soffocare il loro desiderio, che solo nella morbosità della difficoltà e del rifiuto viene invece percepito e riconosciuto. In sostanza, più che di una immaturità cognitiva ed emozionale del dipendente, si tratta di una distorsione patologica della sua vita affettiva, ricalcata sull’impronta distorta impressa dal modello di relazionale primario.

Fermo restando che in qualunque relazione possono esserci brevi dolorosi momenti di mancata comprensione e incompatibilità, l’essenza dell’amore dovrebbe consistere nel piacere e nella gioia di condividere con un altro essere umano il mistero della propria vita. La dipendenza affettiva, al contrario, è caratterizzata da una tensione di incomprensioni e di ostilità, magari inconsce ma costanti, e dal ristagno dell’anima in condizioni quanto più dolorose e difficoltose… pena la fine dell’incantamento e la ricerca di una nuova relazione ancora più penosa e priva di speranza, in una coazione a ripetere pressoché infinita.
Scritto da: Wolfghost alle ore 15:45 | permalink | commenti (80) | categoria: amore, dipendenza, dipendenza affettiva Grazie per i vostri (pop-up) commenti (80)

Commenti
#1    20 Ottobre 2007 - 16:17
 
Mano a mano che la lettura di questo post progrediva, trovavo spiegazioni o, forse, conferme a quanto ho visto in certe persone.

Verissimo che alcunie, più che amare per concreti aspetti positivi o negativi di un soggetto, finiscono pre crearsi un'immagine distorta. Da qui, profonde delusioni (da illusioni..) e sentimenti di cruenta ingiustizia.

Quello che siamo è il risultato del nostro passato, non sempre benevolo nei nostri confronti.

Ottimo post...

Ciao Wolf :-)

O.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camosciobianco

#2    20 Ottobre 2007 - 16:45
 
Grazie...
Un saluto e un buon week-end da Godiva:-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ethelweis

#3    20 Ottobre 2007 - 16:52
 
Interessante. Fa riflettere.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Cauta

#4    20 Ottobre 2007 - 17:02
 
Sei fortunato O. :) Io, qualche anno fa', ci ho ritrovato me stesso piu' che gli altri...

Buon WE a te Godiva :)

Benvenuta sul mio blog, Cauta... se ti fa' riflettere ne sono contento :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#5    20 Ottobre 2007 - 17:33
 
da dove inizio ...

mi sono fermata a pensarmi
e mi sono ritrovata, dovrei per come sono, rispondere ad ogni tua riga e dirti che le concordo tutte, una ad una, ma evidentemente la consapevolezza non mi basta

io sono cresciuta in una famiglia, dove mi ha fatto da madre, padre, amica, sorella mia nonna
e solo dopo 11 anni ho avutoil piacere di provare sulla mia pelle l'amore di un seconda persona, persona che non apparteneva al mio sangue ...

quanto l'ho amato, quanto lo amo
quanto mi manca e quanto mi maladico per così troppo amore

... oggi, mi guardo e sono una 40 enne che ha come famiglia il mondo, come sentimenti le emozioni e non riesco ad essere di qualcuno per coem vorrei , figli compresi ...

ciò nonostante, per chi amo darei la vita
per chi amo mi alzo ogni mattina

illudendomi che sono mia
ma consapevole che sono la scimmia di quella dipendenza che per me è il motore della mia anima

l'amore che mi è stato negato e che io fuggo ogni volta che incontro, per poi tuffarmici dentro e sperare che mi inghiotta, che mi affoghi


non ho corretto, nonsari in gradi di farlo, non so nemmeno se sono comprnsibile, se mi sono spiegata, ma io credoche tu sai andare oltre alle mie righe ...

o si
tu sei tra quelli che non si accontenta

... LU
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente portolaveletta

#6    20 Ottobre 2007 - 17:59
 
onestamente ti dico lìho rubata :-)

non odiarmi!

voelvo dirti una cosa sottovoce

grazieeee
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente portolaveletta

#7    20 Ottobre 2007 - 21:36
 
Ciao Lu :) Indubbiamente quando si costruisce una famiglia si arriva ad un nuovo tipo di equilibrio, non si e' piu' solo di se' stessi, diciamo, si e' parte di quella famiglia; le decisioni, il modo di vivere e di esprimersi, devono tenere conto anche degli altri suoi componenti.
Certo, se dopo anni ci si trova ad amare (o essere affettivamente dipendenti?) e non essere piu' riamati dal partner che ci si era scelti, diventa indubbiamente piu' difficile fare una scelta: il fatto che ci siano altri esseri innocenti di mezzo si aggiunge alla difficolta', gia' grande, di spezzare una dipendenza...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#8    20 Ottobre 2007 - 23:31
 
...devo assolutamente trovare il libro...grazie amico lupo di queste perle di saggezza...una carezza alla tua anima...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilmercantedisogni.splinder.it

#9    21 Ottobre 2007 - 00:39
 
Non e' un libro, e' solo un articolo, io ne ho postato piu' o meno la meta'... :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#10    21 Ottobre 2007 - 01:05
 
il mio discorso è più contorto ...
come me del resto! ;-)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente portolaveletta

#11    21 Ottobre 2007 - 02:26
 
Di solito sono le persone dotate di intelligenza e profondita' a "poter" essere contorte :) Un conto e' essere semplici, un altro e' riuscire a tornare ad esserlo consapevolmente "nonostante" la propria complessita'.
Questo e', io dico, agire da veri architetti :)

"L'animale non avendo l'intelletto non può comportarsi da uomo.
L'uomo avendolo, può comportarsi da animale." - P. Stengl
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#12    21 Ottobre 2007 - 11:15
 
Riuscire a trovare...il bandolo della matassa...è stare in armonia con se stessi...poi ogni cosa..non arriva mai per caso..ogni cosa ha un suo tempo.. un bacio grazie del tuo passaggio Mia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente unagocciaviola

#13    21 Ottobre 2007 - 11:29
 
Tornerò sicuramente a leggermi con calma l'articolo. Sono certa sia sicuramente interessante. Buona domenica!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente psicosomatica

#14    21 Ottobre 2007 - 11:39
 
Innanzitutto complimenti per il nuovo template ^__^ è bellissimo! Secondo poi questo è un post interessante che mi ricorda la vecchia Elena (quella che se ne è definitivamente andata con l'aquila per intenderci ;) il cui smisurato ego proiettava all'esterno di sè ogni suo desiderio, quella che credeva che le persone potessero cambiare, quella che idealizzava tutto e tutti, quella che orgogliosa e permalosa se la prendeva per un nonnulla. Nessun rapporto può resistere su queste basi. Questo accade quando non ci si ascolta e quando si ha la presunzione di trovare all'esterno di sè il proprio completamento, le proprie mancanze, le proprie risposte. Non è affatto così, per condividere il proprio mondo con un compagno bisogna prima di tutto conoscere quel proprio mondo talmente a fondo da riuscire a comprendere accettare rilasciare ogni proprio difetto per arrivare a comprendere accettare rilasciare quelli dell'altro. E vale per qualunque tipo di rapporto. L'Amore è semplicemente dare tutto ciò che si E' senza presunzione di perfezione e senza giudicare l'altro. L'Amore è empatia, l'Amore è compassionevole, l'Amore è l'Essenza stessa della Vita nella consapevolezza che su questo piano la perfezione non è che illusione. Mi sono dilungata un po' ... ti abbraccio,
Ele
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ninfeaE

#15    21 Ottobre 2007 - 12:37
 
x unagocciaviola: purche' il "ogni cosa ha il suo tempo" non si trasformi in una eterna attesa del "momento propizio". Se si aspetta di essere perfetti per agire, non lo si fara' mai.
Il coraggio serve a questo, anche se, certo, deve essere coraggio e non incoscienza ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#16    21 Ottobre 2007 - 12:51
 
Buona domenica anche a te, Psicosomatica :) Anche il tuo blog e' molto "ricco" di articoli davvero interessanti, devo ripassarci anche io con calma...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#17    21 Ottobre 2007 - 13:04
 
x Ele: bello il tuo intervento :)

Mi differenzio solo per alcuni particolari... anzi, diciamo che sono piu' "precisazioni" che "divergenze" :)

Le persone cambiano, sempre, che lo vogliano oppure no, che ne siano consapevoli oppure no. Nemmeno io saro' lo stesso di prima di averti risposto, ne' tu sarai la stessa di prima di aver postato... Non e' che la gente non cambia... e' che di solito lo fa' "a caso", a seconda degli eventi e delle influenze che subiscono. Pochi agiscono, come amo dire, "da veri architetti della propria vita".
Il vento del cambiamento spira sempre, ma "non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare" (Seneca).

E' assolutamente vero che, piu' si e' completi in se' stessi, piu' si ama davvero. Tuttavia, se si aspetta di essere "perfetti", non si amera' mai. C'e' un confine tra il "bisogno" ed il reciproco sostegno e il crescere assieme...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#18    21 Ottobre 2007 - 14:40
 
Bello il nuovo template!

Riguardo all'articolo, mi ci sono specchiato e quello che ho visto non mi è piaciuto.

Non piacersi è importante tanto quanto piacersi.

Esiste una simmetria in tutto, anche nelle dipendenze affettive.

Si dipende da una persona perché la si vorrebbe possedere o perché si ha la consapevolezza che quella persona vuole essere posseduta?

L'amore è simmetria, è reciprocità. Anche se per realizzarsi passa attraverso dolorose asimmetrie, allontamenti e tentativi di rottura.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente GanJo

#19    21 Ottobre 2007 - 21:09
 
Quasi mai l’Altro è visto per quello che è piuttosto è immaginato come sarebbe qualora si lasciasse finalmente amare e con amore ricambiasse tanta dedizione.

mi spaventa , come tutto l'articolo... mi rispecchio in queste parole.
E' da una settimana che soffro per un "presunto" rifiuto ed ho paura che sarà sempre così, che cambieranno i volti , i luoghi, ma il trend no, sarà sempre questa sorta di gioco al massacro, il mio .
Spero che sia solo un momento di poca serenità.....

Approfitta di me quando vuoi -:)

l'anonima del telefono
utente anonimo

#20    21 Ottobre 2007 - 22:14
 
Sono assolutamente d'accordo, GanJo: il fatto di non piacersi significa comunque aver capito che qualcosa che non va', e questo e' il primo passo per poter cambiare.

Tra amore e dipendenza, pur essendoci sempre un minimo di dipendenza in un "normale" rapporto di amore, c'e' pero' una notevole differenza: un rapporto basato sulla dipendenza, su uno stato di bisogno vero o presunto che sia, non e' un rapporto di amore, come puo' essere simmetrico? Se c'e' amore, c'e' amore, ci possono essere modalita' diverse di esprimerlo, ma l'amore e' sempre reciproco. La dipendenza non lo e'...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#21    21 Ottobre 2007 - 22:23
 
Cara "anonima del telefono" :) io credo proprio che per te sia un momento di disequilibrio dovuto alla mancanza di serenita'. Quanto durera' questo stato dipendera' pero' anche da te; sei tu che devi ricordarti di chi sei, di quanto vali, cercando di reinquadrare quanto ti sta' succedendo sotto la giusta luce: non vali meno per un presunto rifiuto, perfino se questo si rivelasse non solo presunto, chiunque nella sua vita raccoglie rifiuti e successi, perfino le persone che valgono di piu'.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#22    21 Ottobre 2007 - 23:14
 
Love Addiction (Dipendenza affettiva)

Robin Norwood (1985), nel libro “Donne che amano troppo”. sottolinea le caratteristiche familiari, emozionali e le modalità tipiche di pensiero delle donne co-dipendenti.

Tra le peculiarità della storia personale e familiare condivise da chi è coinvolto in un problema di “love addiction” ci sono:
la provenienza da una famiglia in cui sono stati trascurati, soprattutto nell’età evolutiva, i bisogni emotivi della persona;
una storia familiare caratterizzata da carenze di affetto autentico che tendono ad essere compensate attraverso una identificazione con il partner, un tentativo di salvare lui/lei che in realtà coincide con un tentativo interiore di salvare se stessi;
una tendenza a ri-attribuirsi nella propria vita di coppia, più o meno inconsapevolmente, un ruolo simile a quello vissuto con i genitori che si è tentato a lungo di cambiare affettivamente, in modo da poter riprovare a ottenere un cambiamento nelle risposte affettive pressoché inesistenti ricevute nella propria vita;
l’assenza nell’infanzia della possibilità di sperimentare una sensazione di sicurezza che genera, nel contesto della co-dipendenza, un bisogno di controllare in modo ossessivo la relazione e il partner, che viene nascosto dietro un’apparente tendenza all’aiuto dell’altro.
?"quando siamo offesi dal comportamento del partner, ma pensiamo che sia colpa nostra perché non siamo abbastanza attraenti o abbastanza affettuose, stiamo amando troppo. quando amiamo troppo, in realtà, non amiamo affatto perché siamo dominate dalla paura: paura di restare sole, paura di non essere degne d'amore, paura di essere ignorate o abbandonate. e, amare con paura, significa attaccarsi morbosamente a qualcuno che riteniamo indispensabile per la nostra esistenza."


Bello il nuovo template

ciao

dora
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ilavi

#23    21 Ottobre 2007 - 23:30
 
Si, bello il nuovo Template. :) Un saluto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Cauta

#24    21 Ottobre 2007 - 23:39
 
Complimenti per il template... davvero molto dolce!

Per quanto riguarda il post è bestialmente vero! Io lo ero così... finchè non mi sono resa conto di innamorarmi di persone che casualmente somigliavano a mio padre... allora ho detto basta! ... Sono cresciuta!... ora sono felicemente innamorata da 2 anni di un ragazzo meraviglioso, che sono fiera di dire.., non assomiglia per nulla a mio padre!!!! :-D baci a tutti...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fragolina83

#25    22 Ottobre 2007 - 00:19
 
x Dora: conoscevo la Norwood. La parte che hai riportato te e' assolutamente in linea con quanto scritto da priorini...

Ciao :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#26    22 Ottobre 2007 - 00:21
 
Grazie Cauta :) Il template l'ho solo scelto e modificato solo in minima parte, come da richiesta dell'autore :)

x Fragolina: be'... sei cresciuta presto, avevi solo 22 anni quando hai incontrato questa persona, giusto? :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#27    22 Ottobre 2007 - 08:21
 
:-) bello il nuovo template...foto stupenda.

Per il post, da ripassare e leggere con calma, visto che ne vale la pena...

ti restituisco il sorriso che mi hai regalato stamattina, nel frattempo...

..................................................................................................

Ricordi quelle targhette in legno che i nostri nonni appendevano nelle pareti delle case? Quelle che dicevano "Fai il bene, e poi scordalo"? :)

:)

mi hai fatto sorridere, con il cuore appunto.

La mia di nonna lo ripeteva spesso, mi sembra di sentirla ancora oggi nel suo splendido dialetto stretto: "fai bene e scordalo" (fe bun e scurdatil :) e ci credeva davvero.

Anch'io ci credo.

Un bacione Wolf...e grazie per la bella "immagine" e il bel sorriso. Un bel modo per cominciare.

Buona settimana ! :*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pinkypinky

#28    22 Ottobre 2007 - 08:55
 
grazie a te per aver scelto il mio template
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente inaria

#29    22 Ottobre 2007 - 12:52
 
Be', pinky... Ho visto molte persone divenire estremamente frustrate dal fatto di dare tanto ma ricevere poco, e' come se si chiedessero continuamente "ma perche' do' tanto e ricevo poco nulla?". Cosi' finiscono per essere piu' frustrate di quelle che magari raccolgono poco uguale, ma non dando nulla si fanno meno "sangue marcio".
Ecco perche' e' essenziale che il "dare" o il "fare bene" sia fatto di per se', senza speranza di averne un ritorno, senza questa aspettativa.
Questo mondo spesso non restituisce quanto dai, o anche se lo fa', lo fa' con modi e tempi suoi, cosicche' puoi sembrarci di non raccogliere quanto seminiamo...
Il gusto di una buona azione lo si prova nel mentre la si fa', per il solo fatto di essere consapevoli di star facendo qualcosa di buono :)
Almeno cosi' dovrebbe essere... poi, si sa'... tra il dire e il fare... ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#30    22 Ottobre 2007 - 12:56
 
Inaria, hai ben visto che si adatta benissimo al mio nick e, perche' no, al tema del blog... :) Quando l'ho visto ho subito pensato "Ecco, questo e' cio' che cercavo..." ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#31    22 Ottobre 2007 - 17:03
 
Forse si potrebbe dire che non si cambiano le persone, se questo non è il loro intento. Neanche per amore.

Bella la nuova veste grafica del Blog...:-))

Ciao :-)

O.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camosciobianco

#32    22 Ottobre 2007 - 17:53
 
Ho riconosciuto tutti i meccanismi
dell'affettivo-dipendente, perchè ampiamente sperimentati...
Ho lavorato molto su di me... e
sono in via di guarigione e la storia che sto narrando nel blog, che è molto psicanalitica, la sto scrivendo proprio per capirne le dinamiche e per apprezzare la mia crescita.
Per la prima volta la perdita di una battaglia mi ha fatto sentire di aver vinto la guerra.
Il rifiuto mi ha solo portato a sperimentare la capacità di mettere la parola fine con serenità e di trarne una profonda lezione di vita.
Se avrai pazienza di leggere il mio blog tra quello che ho scritto e quello che scriverò troverai esattamente questo percorso.
Complementi per aver affrontato un tema molto importante e spesso sconosciuto.
Ti leggerò costantemente ora...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DarumaFly

#33    22 Ottobre 2007 - 18:12
 
x O.: esatto, le persone che, consapevolmente o inconsapevolmente, non desiderano cambiare, non cambiano. Qualunque cosa si faccia, otterra' al massimo cambiamenti transitori.
Cio' che si puo' fare e' tentare di mostrare loro la strada (ammesso di conoscerla...), fargli capire che sarebbe meglio per loro seguirla, ma... la vera decisione e' sempre e comunque in mano loro.
E in fondo e' giusto cosi'.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#34    22 Ottobre 2007 - 18:20
 
E' mia convinzione, DarumaFly, che chi vuole davvero cambiare strada, alla fine riesce a vincere le proprie resistenze, le proprie inerzie, ed arrivare ad essere cio' che voleva essere.
Non e' facile, questa strada e' piena di insidie; spesso non si sa' nemmeno come si vuol essere, come si puo' arrivare ad una meta che non si conosce?
"Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare." (Seneca)

E poi serve una grande determinazione, non importa se si cade 99 volte, importa solo rialzarsi 100 volte e continuare ad andare avanti a dispetto delle difficolta'.

"Non importa quanto vai piano, l'importante è che non ti fermi."
(Confucio)

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#35    22 Ottobre 2007 - 18:31
 
Grazie per l'incoraggiamento, è così !
ed una visione circolare della vita dove ad ogni fine può coincidere un nuovo inizio, mi aiuta a rialzarmi con rinnovata speranza ed entusiasmo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DarumaFly

#36    22 Ottobre 2007 - 21:34
 
Ops... allora sono un caso anomalo davvero, ma in positivo (ancora peggio!) ^_*
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Vi0la

#37    22 Ottobre 2007 - 22:27
 
x Daruma: si', capita nella vita di attraversare momenti bui, momenti nei quali si puo' solo resistere in attesa che la tempesta passi, aggrappati alla certezza che presto o tardi lo fara'. Poi, stara' solo a noi rialzarci e lavorare perche' la prossima tempesta, se mai ci sara', non ci trovi impreparati...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#38    22 Ottobre 2007 - 22:28
 
Be', Viola... beata te :) Perche' dici che e' ancora peggio? :-}
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#39    22 Ottobre 2007 - 23:04
 
(...) Cio' che si puo' fare e' tentare di mostrare loro la strada (...)
Esatto, e non sempre la direzione indicata viene percepita come un utile consiglio.
Può essere che l'intento lodevole sia, invece, considerato come una ingerenza e rifiutato in malo modo.

Al meglio, si può far sentire la propria presenza, ma senza ulteriori pressioni se non un rassicurante sorriso.

Ciao

O.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camosciobianco

#40    23 Ottobre 2007 - 01:00
 
"Ma non pretendere, o tu che tenti di modulare l'arpa, che altri si accordino con te.
Le anime devono essere lasciate libere di vibrare come vogliono, perché ogni musica è adatta all'espressione di quella coscienza."
(Raphael, La triplice via del fuoco)

Ho imparato che le persone fanno cio' che in quel momento possono fare e che la loro strada puo' non essere la nostra strada. Forse si e' solo anime su sentieri diversi che si incrociano e percorrono assieme un tratto di cammino, ma che sono troppo distanti per fare insieme la strada che rimane. Le nostre parole forse non sono di nessuno di aiuto, forse sono come dei semi che si trasformeranno in rigogliose piante quando non saremo piu' li' a vederle o, forse, sono solo un pezzo di vita che e' giusto vivere.

Le persone sono diverse e crescono in tempi e talvolta in direzioni diverse. Qualche volta si riesce a ad unire le strade; altre si puo' solo salutare con caloroso abbraccio e un sincero augurio...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#41    23 Ottobre 2007 - 12:43
 
Quando l'ho incontrato ne avevo 18... quando finalmente l'ho visto ne avevo 22 .. si!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Fragolina83

#42    23 Ottobre 2007 - 23:44
 
D'accordissimo.
Gli stessi temi li ho trovati questa estate in un libro leggero ironico e divertente ma anche pieno di saggezza, "io non soffro per amore" mi ha aiutata molto visto che ero stata appena mollata.
Ti faccio solo una domanda.
Tu hai seguito le ultime mie due storie da entrambe ne sono uscita velocemente proprio perchè non riconoscevo l'altro adatto a me.
Perchè però le malinconie e i "chissà forse ho sbagliato" mi hanno perseguitata per molti mesi, anche se non sono mai tornata sui miei passi? Nell'ultimo caso io sapevo perfettamente di essermi innamorata di una persona che di fatto non esisteva o meglio è esistita solo per poche settimane, il tempo che è durato il suo amore (?)per me. In altre parole perchè tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente affabile

#43    24 Ottobre 2007 - 00:24
 
Intanto concordo col tuo punto interrogativo dopo la frase "il tempo che è durato il suo amore", siamo onesti: un presunto amore che duri poche settimane, non è un amore, chiamalo infatuazione, cotta, come vuoi... ma non amore.
Poi io credo che le malinconie ed i "ho sbagliato" facciano un po' parte della natura di molte persone, o meglio, più che "della natura" direi di come sono state cresciute: a pane e sensi di colpa e inadeguatezza. Tendono sempre a pensare che se qualcosa non funziona è perché sono loro ad essere o fare qualcosa di sbagliato, perfino quando con evidenza non hanno colpa.
Già in una storia che finisce non c'è quasi mai una vera colpa, ci sono sempre due persone che non si sono trovate, che erano troppo distanti. Oppure che non si amavano, almeno uno dei due. Ma anche non amare, non è una colpa.
E poi, anche se ci fossero colpe... siamo esseri umani, siamo fallaci: se ci riconosciamo qualcosa di sbagliato è giusto cercare di migliorare, ma i sensi di colpa non servono ed appena possibile bisogna buttarli a mare e perdonarsi così come si perdona all'altro.
Questo è il potere della comprensione.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#44    24 Ottobre 2007 - 09:52
 
Piccolo equivoco: i ripensamenti non erano sulla gestione della storia, per la quale ero fin troppo consapevole che avevo dato tanto e perchè come dici tu se amore non è amore non è colpa di nessuno, semmai sul fatto che la persona in se continuava a mancarmi, DOPO. In altre parole, perchè è così difficile lasciar andare dalla mente qualcuno inadeguato e che, se anche fosse adeguato comunque non ti ama?
Non sono del tutto d'accordo con le tue analisi che dipende dai sensi di inadeguatezza: erano proprio le mie sicurezze che mi avevano fatto chiudere la storia, dopo pochi mesi, perchè io sentivo di meritare qualcuno che mi amasse al 100%. Tu sai quanto sono stata amate nella mia vita. E le stesse sicurezze mi hanno guidata a non tornare sui miei passi.
Forse, e qui ti chiedo un parere, nell'investire troppo, durante l'innamoramento, in quella persona rende poi così difficile staccarsene mentalmente...
Bisognerebbe cercare quando si è innamorati di non lasciarsi andare troppo.
Ma è poi possibile?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente affabile

#45    24 Ottobre 2007 - 10:01
 
(...) perdonarsi così come si perdona all'altro (...)
Queste tue ultime considerazioni fanno, senza alcun dubbio, riferimento alla tolleranza reciproca.
Difficile arte da mettere in pratica al quotidiano. Tolleranza, empatia e rispetto dovrebbero essere al centro di ogni rapporto, che sia di amicizia o sentimentale. Dovrebbero...

O.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camosciobianco

#46    24 Ottobre 2007 - 10:51
 
x Lidia: scusami, ma io ho il sospetto che tu creda di conoscerti e saperti gestire molto piu' di quello che non sia la realta'. Le tue reazioni inconsce dimostrano che nemmeno nella tua testa e' tutto bianco o nero. Non e' cosi' che funziona, Lidia. Non e' che uno pensa "questa non e' la persona giusta" e percio' con una sorta di interruttore stacca la spina dei suoi sentimenti ed emozioni. Non siamo macchine.
Tu volevi una persona che ti facesse sentire amata al 100%, sentivi che lui non era cosi' e percio' hai deciso di allontanarti. E allora? Come puoi avere la pretesa che basti la ferrea logica per mettere una lapide sui sentimenti ed emozioni per una storia, seppur breve, ed una persona che evidentemente tu amavi, seppur "sbagliata"?

Ti sembra davvero cosi' strano che possa sentirne la mancanza anche se a rigore sai che non e' la persona "giusta", quella che stavi cercando?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#47    24 Ottobre 2007 - 10:57
 
O., sicuramente un rapporto nel quale non ci sia rispetto e tolleranza, difficilmente puo' fare molta strada, perche' o e' un rapporto "perfetto" (piuttosto raro direi...), oppure occorre ricordarsi che l'altro e' un'essere umano, cosi' come lo siamo noi, e comprenderlo, cosi' come dovremmo pretendere di essere compresi noi.
Ho lasciato volutamente fuori l'empatia, come hai visto. Perche', ti sembrera' strano, per me sarebbe molto meglio ci fosse, ma se non c'e', non sempre almeno, proprio con quella comprensione della quale parlavo prima si puo' e si deve sopperire. Dove non arriva l'empatia, subentra la comprensione.
Sempreche', naturalmente, si giudichi che ne valga la pena.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#48    24 Ottobre 2007 - 10:59
 
X Lidia
Ad integrazione di quanto esposto da Wolf, mi permetto di aggiungere solo questa piccola considerazione.
I tempi della ragione, molto spesso, non coincidono con i tempi dei sentimenti.
Traduzione: la logica e la ragione ti "suggeriscono" che quella determinata persona non va bene per te ma, al contempo, i sentimenti, anche se solo abbozzati, sono ancora lì a ricordartelo.

O.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente camosciobianco

#49    24 Ottobre 2007 - 11:42
 
Ok.
Era questo che volevo sapere cioè che fosse normale quanto mi era capitato.
Poi è vero che a me piacerebbe tenere sempre tutto sotto controllo e invece non sempre è possibile...
Wolf nessuno si conosce mai bene anzi aggiungo chi ti vuol bene (o comunque chi ha alte qualità umane)ti conosce sempre meglio di te stesso, è anche per questo che stiamo qui a confrontarci no?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente affabile

#50    24 Ottobre 2007 - 11:51
 
Be', forse non e' proprio cosi'... Diciamo che di solito e' piu' oggettivo. Ma se non e' troppo "coinvolto", eh! Senno' anche la sua oggettivita' si perde facilmente...
Paradossalmente chi riesce a daiutare di piu' un'altra persona, e' chi riesce a mantenere un certo distacco da essa, almeno nel momento del parere...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#51    24 Ottobre 2007 - 14:28
 
Splendida descriizone delle dipendenze affettive, bravo questo Priorini, cosa ha scritto ?
V@le
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente natura07

#52    24 Ottobre 2007 - 14:59
 
Questo e' un articolo, non un libro. Tra l'altro io ne ho riportato solo la meta' che mi sembrava piu' coinvolgente (la seconda parte).
Trovi diversi scritti suoi su internet e so' che ha anche scritto un libro (Attività estreme e stati alterati di coscienza), che peraltro non ho letto :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#53    26 Ottobre 2007 - 12:54
 
Mi ha colpito la frase: "Paradossalmente chi riesce ad aiutare di piu' un'altra persona, e' chi riesce a mantenere un certo distacco da essa, almeno nel momento del parere..."
Credo sia molto vera, come pure vedere alcuni aspetti che da dentro
risultano fossilizzati o trascurati, ignoarti.
Sarà per questo che ritengo preziosi i commenti ai miei post ed alcuni dialoghi che si instaurano...
Un saluto.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DarumaFly

#54    26 Ottobre 2007 - 15:05
 
Ciao Daruma :) Verro' "a trovarti" as often as I can, promesso :)

Sara' successo anche a te di notare che quando vieni coinvolta emotivamente da un'altra persona, il tuo giudizio, e con esso il tuo parere, perde il dono dell'obiettivita' ed e' dunque meno di aiuto. Non solo, ma rischi addirittura di farti trascinare anche te nel vortice del dolore, della disperazione e della "follia" del quale ormai essa e' preda.
Non per niente, i migliori infermieri, ad esempio, sono quelli coscienziosi ma che riescono a non farsi toccare dai dolori dei pazienti. Altrimenti non resisterebbero a lungo...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#55    27 Ottobre 2007 - 11:56
 
Sarei una pessima infermiera...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente DarumaFly

#56    27 Ottobre 2007 - 13:44
 
Oh! Anche io sai? :) Non sai quante volte ho detto ad un mio fratello infermiere che non potrei mai fare il suo lavoro ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#57    30 Ottobre 2007 - 14:25
 
sono stata e forse lo sono ancora una dipendente affettiva... mi ci sono ritrovata in pieno nelle cose scritte, so perfettamente come va la storia, purtroppo:-((
mi sto disintossicando, è difficile ma sfidante e appassionante, sto scoprendo tante cose di me!
bello il blog, anche se dovrò avere più tempo per girarmelo un po' tutto!
ciao
Viv
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente occhicheridono

#58    30 Ottobre 2007 - 15:07
 
Ciao Viv, benvenuta :)
In tutti gli emendamenti, il primo passo e' capire l'errore. Che poi non e' un errore: e' solo un risultato, il risultato della tua storia fino a quel momento. Adesso, puoi lavorare affinche' il risultato di domani sia diverso...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#59    25 Novembre 2007 - 21:55
 
ho letto e conosco questo disturbo..purtroppo è parte del mio carattere e lo sto cercando di superare...
in ogni caso è verissimo: l'amore è gioia e non può essere dolore
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente pallyna

#60    25 Novembre 2007 - 23:16
 
Già, pallyna, o meglio: l'amore non puo' essere un dolore continuo o troppo ricorrente; momenti di difficoltà dovuti a cause contingenti o dubbi passeggeri, possono anche starci...
La consapevolezza di conoscere il disturbo è il primo passo per superarlo ;)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#61    29 Novembre 2007 - 12:40
 
anche a me è capitato di amare ciò che non potevo avere.
diversamente oggi abbandono colui che non comprende ciò che sono.
mi succede meccanicamente,non provo più nulla e faccio finire la cosa.non penso di sbagliare,ma credo che quando troverò un'anima simile alla mia,ci fonderemo insieme e ci ameremo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente manola23

#62    29 Novembre 2007 - 13:46
 
No, non sbagli; purche' tu dia il tempo a te stessa ed all'altro, di esprimervi, di poter andare oltre alle apparenze. Spesso la paura di tornare a soffrire ci fa' prendere degli abbagli, facendoci saltare subito alla conclusione che quella persona "e' cosi'" solo perche' ha qualche tratto caratteriale o ha fatto qualcosa che ci ricorda qualcuno del nostro passato. Qualcuno per il quale abbiamo sofferto. Ma un tratto caratteriale o un gesto, non sono "la persona" e non sarebbe giusto accostarla ad un'altra nella sua interezza. Investire una persona della responsabilita' del dolore passato, facendone dipendere il futuro comune, sulla base di un tratto o un gesto, per quanto ci possano ricordare qualcosa di doloroso, sarebbe un grosso errore.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#63    09 Gennaio 2008 - 00:43
 
interessante..
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente amaryllisa

#64    09 Gennaio 2008 - 02:13
 
Vero? :) Spero tu non ti ci sia riconosciuta troppo... ;)

Benvenuta sul mio blog :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#65    24 Luglio 2008 - 17:11
 
ho citato qs sulla mia tesi!!!condivido
uun abbraccio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ameya

#66    24 Luglio 2008 - 23:32
 
Davvero?? :) Mi fa piacere scoprire che, nel mio piccolo, mi colpiscono "cose da tesi" ;)
L'articolo di Priorini è davvero eccezionale!

P.S.: benvenuta! :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#67    07 Agosto 2008 - 17:30
 
confermo le analisi del saggio di Priorini. Pensate un pò ...tutto questo è verissimo....in più posso aggiungere che, nonostante ci sia la consapevolezza di un rapporto malato da parte della persona che subisce l'estenuante processo devastante dell'unione, non se ne può USCIRE...non si può SALVARE perchè ci sono i figli, perchè non ci sono i soldi, perchè la società ti scarta, perchè sei distrutta psicologicamente ( provare per credere) perchè LUI comunque ti farebbe del male ( anche uccidendoti) QUESTA E' LA REALTA'.......... le teorie sono OTTIME solo quando ci sono le condizioni per poter migliorare la tua qualità della vita!!!! Altrimenti si SOCCOMBE disperandosi in solitudine per tutta la vita che ti rimane... Questo è quello che mi accade !!!!!! Potrei scrivere un romanzo!!!! E la mia innata dolcezza è diventata sterile, si è inacidita, incazzata.........ho negli occhi, che tanto belli erano, una espressione quasi da FOLLE.....una povera FOLLE TRISTISSIMA........se volete ve la faccio vedere........( dai scherzo!!! cioè non voglio sciuparvi le illusioni...)
utente anonimo

#68    10 Agosto 2008 - 01:20
 
Mi dispiace scoprire questo tuo commento così tardi, purtroppo ero molto impegnato e me lo sono perso, non mi capita spesso. Spero ripasserai.
Anni fa (non molti in verità) mi incuriosì e poi appassionai all'argomento discusso da Priorini, puoi immaginare il motivo, anche se, col senno del poi, la mia dipendenza non era così forte come allora pensavo.
Intanto ti dico che questo riportato è solo metà dell'articolo, se fossi interessata ti posso mandare il resto per posta. Poi vorrei indicarti il seguente blog, che è completamente incentrato sull'argomento: http://amoredipendente.splinder.com/

Facci un salto, lo troverai senz'altro interessante.

Ascolta (o meglio, "leggi" ;) ), è chiaro che qualunque cosa io dicessi ti sembrerebbe un "non capire" o un minimizzare il tuo problema, non è così. Ciò che voglio dirti, è che... ho visto e sentito persone riuscire ad uscire da situazioni disperate quanto la tua. Certo, forse è molto difficile per te riuscirci da sola, ma ci sono senz'altro dei centri che possono consigliarti, ascoltarti, sostenerti e darti la forza, il coraggio e l'aiuto per uscirne.
Non ti dico che sia facile, niente affatto, ma... puoi farcela!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#69    14 Agosto 2008 - 16:12
 
grazie.....lofarò. Grazie perchè una carezza la prendo e la la scio dentro....grazie perchè non mi sembri reale, tanto sei buono. Si, lo so....dirai: "anche io ho i miei difetti" oppure : " non c'entra la bontà"......dai......qui, in questo mondo ci sono varie razze, messe insieme per vedere come va a finire.....e tu ...TU sei la specie detta anche Angelo......un bacio Mister!!!!
utente anonimo

#70    15 Agosto 2008 - 01:26
 
Accidenti quanti complimenti, grazie! :) Anche se sono d'accordo con il Buddha storico, quando dice "Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi", ma siccome io così saggio non lo sono... i tuoi complimenti li accetto volentieri e... mi fanno piacere :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#71    07 Dicembre 2008 - 23:27
 
Buonasera,
>>mi chiamo Martina, ,ho 34 anni e da 4 anni ho una relazione con una donna,
>>che quando ci siamo conosciute era ancora sposata ed in attesa di una
>>bambina.
>>Il nostro rapporto omosessuale è nato tra menzogne e omissioni,
>considerata la complessità della sua situazione. Io l'ho amata subito,
sottovalutando
>>quanto traumatizzante potesse essere la sua scelta di chiedere una
separazione dal
>>marito con una bambino di solo 3-4 mesi. I limiti, la nostra storia
>atipica mi ha portata a ritenerla responsabile della mia infelicità e ad
aggredirla
>>verbalmente, interrompendo il nostro rapporto con offese e insulti a dir
>>poco pesanti. Avrei voluto che fosse tutta per me, che non mi facesse
sentire
>>trascurata, poco amata e l'unica persona da mettere sempre da parte nella
>>sua caterva di problemi. Avevo un grande problema...non mi fidavo ormai più
di
>>lei e della sua sincerità e nei primi due anni ho addirittura messo in
dubbio
>>che si stesse davvero separando dal marito. Lui poi ha scoperto tutto e
l'ha
>>trascinata in tribunale. Anche in quella circostanza non le ho creduto
>>perchè ho pensato che fosse un'altra scusa per mettermi da parte. Anche
allora le
>>ho scritto le cose peggiori del mondo. La volevo tutta per me, passare
ogni
>mio momento libero con lei, amarla normalmente anche se eravamo due donne
con
>>due vissuti e due passati diversi. Io non ho una figlia e neanche un
marito.
>>Sono stata gelosa, diffidente, ossessiva e soprattutto offensiva. Lei mi
ha
>>ricercata, dimostrandomi quanto avessi sbagliato a non difenderla. Il
>>problema è che io non vedo futuro, propsettive di vita insieme perchè lei
è
>costretta a nascondersi e a nascondere la nostra relazione. Ha troppa paura
di perdere
>>la figlia e intanto io rovescio la mia rabbia contro di lei perchè vorrei
che
>>mandasse il marito a quel paese e vivesse questa storia con me
liberamente.
>>Sono certa di soffrire di una forte dipendenza affettiva perchè spesso ho
>>pazienza, faccio qualsiasi cosa pur di andarle in contro ma poi accumulo,
>>non mi sento ricambiata e comincio a scantonare e a prendermela con la sua
>>mancanza di personalità e di coraggio e da lì le offese. Ho una paura
fottuta di
>>perderla ma allo stesso tempo ci facciamo tanto male per cui io vorrei
solo
>>capire se esiste una strada per mantenere il controllo di me stessa,
>capirla di più, porre fine alla mia dipendenza e non perderla
definitivamente con le
>>mie scenate?Io sono quella che ama e da', mi domando, perchè sono affetta
da
>dipendenza o perchè effettivamente è così? Se amo e continuamente creo
>questioni per tutto sono esclusivamente sulla strada per distruggere tutto
>anche perchè divido un rapporto con una che essendo costretta a nascondere
>la nostra relazione, di spazio e tempo per viversela ne ha ma solo nei
ritagli
>di tempo. Dunque mi chiedevo se la mia incapacità di voltare pagina, il
terrore
>di perderla è legato a questa 'love addiction' come la chiamano o alla
>convinzione che ci sarebbe un modo per salvare noi e questa storia?
>Mah...sono proprio in una bella confusione!
Grazie
utente anonimo

#72    08 Dicembre 2008 - 02:20
 
Ciao Martina :)

Non sono uno psicologo, ti darò comunque la mia opinione ma tieni conto che non ha alcun valore professionale.

La Dipendenza Affettiva c'è quando tu vuoi o devi interrompere un rapporto ma non ci riesci perché, appunto, dipendi da quella persona. Adesso, non è chiaro se questo sia il tuo caso, a me pare che più che altro la tua sia gelosia e spirito di possesso. Dici te stessa che tu la vorresti tutta per te. Nella dipendenza si finisce di solito per accontentarsi delle briciole pur di rimanere con la persona che è oggetto della nostra ossessione, tu invece non lo fai, tu la vorresti... fagocitare.
Domanda: ti è già successo in passato di comportarti così? Io "annuso" una coazione a ripetere... un qualcosa che ti trascini dietro da anni e anni, forse perfino dall'infanzia. In sostanza le cause sarebbero simili a quelle della Dipendenza, ma con andamenti opposti: si tratta sempre di scarsa autostima, di continua ricerca di conferme, ma che nella Dipendenza determina una completa accettazione perfino quando si viene trattati da zerbini, mentre nello spirito di possesso (io lo chiamo così) determina il NON sapersi accontentare di quanto l'altro può dare.
In teoria tu dovresti prendere atto di quanto lei può darti, decidere se per te è sufficiente o meno, e poi agire di conseguenza. Dare la responsabilità a lei non ha costrutto: lei ti ha già dimostrato fin dove può arrivare, sta a te adesso decidere se a te sta bene oppure no.

Ti segnalo il blog di Ameya, interamente incentrato sulla Dipendenza, puoi chiedere un parere anche a lei: http://amoredipendente.splinder.com/

Ciao Martina! Spero che tutto si risolva per il meglio :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#73    14 Agosto 2009 - 15:40
 
Argomento molto interessante questo. Sicuramente le radici sono da ricercare nell'infanzia e nella stima di sé. Molto interessante la lettura di 'La sindrome di biancaneve', 'Donne che amano troppo' ?donne che non hanno paura del fuoco' per quanto la dipendenza riguarda sia uomini che donne. Forse nelle donne c'è l'aggravante di una educazione fondata sul 'devo essere buona per essere meritevole d'affetto' e 'per esistere devo appartenere a qualcuno'. ovvero se non appartengo a nessuno è perchè non lo merito. Spirale perversa e distruttiva.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Honissima

#74    14 Agosto 2009 - 19:42
 
Sono d'accordo, anche se pare che sempre più spesso questi casi investano anche uomini, non tanto perché non ne fossero affetti prima, ma piuttosto perché solo recentemente hanno meno vergogna nel dichiarare i loro problemi di natura sentimentale.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#75    15 Agosto 2009 - 19:09
 
ti descrivo...in breve... la mia situaz...chissà k ne penserà il lupacchiotto tanto simpa e tanto saggio!!!!!!che...mi regala tanti sorrisi..e tante serate immersa nella piacevole lettura dei suoi post....:-)...affettivo-dipendente...una volta ammesso a me stessa tale situaz decisi di "aggiustare le vele"(interrompere ogni tipo di rapporto con la causa della mia patologia)ma...successe l'inaspettato:mi chiese di continuarle a starle accanto...xk si sentiva indifesa...fragile...bisognosa di un'AMICA...qnd si è innamorati...o meglio...qnd si vuole k qualcuno si innamori di te..."recitare" la parte dell'amica(comprensiva,complice,paziente)non è x niente semplice...mi sento soffocare...xk a lei tengo tanto...tanto da divenirne affettivo-dipendente...se vedevo come soluzione il mio allontanemento ora sento k non posso più decidere x me...mi ha chiesto di badare a lei...come posso lasciarla sola?!!!sapere k potrebbe star male a causa mia mi uccide....immaginare la mia vita senza di lei..è una sofferenza enorme...nn so nemmeno se sarei riuscita fino in fondo a staccarmene...ma tanto..nn ho più il coraggio di provarci!Si litiga spesso...subisco SI..molti insulti..lei è molto egoista...ma...solo con lei...mi sento viva!!!!so k ti piacciono i post"scorrevoli"...il mio...come un pò tutta la mia vita è tutto...tranne k scorrevole!!!un parere...un commento sincero xò mi farebbe piacere....sei in gamba...continua a scrivere...ah...mi chiamo alessia!!!!!!
utente anonimo

#76    15 Agosto 2009 - 19:43
 
Ciao Alessia :) Il tuo commento è più scorrevole di quanto pensi, sicché... :D
Prima di tutto, ti segnalo l'interessante blog di Ameya che tratta esclusivamente di dipendenza affettiva: http://amoredipendente.splinder.com

Personalmente (e forse la cosa ti deluderà un pochetto :D) la tua storia non è così diversa da tante storie di amore dipendente: c'è una persona che, capendo di starsi facendo del male, cerca di staccarsi da un'altra, ma quest'ultima - con ogni mezzo - cerca a sua volta di impedirle di farlo. Il meccanismo di minacciare atti di autolesionismo o comunque di incapacità di "farcela" senza l'altra persona è certamente uno dei metodi più comuni per far leva sui sensi di colpa dell'altro e... "tenerlo lì".
Mi spiace dirlo, ma... tu devi pensare prima di tutto a te stessa, anche perché, se non sei serena e forte tu, molto difficilmente potrai essere di appoggio a qualcun altro.
Se non si è forti e saldi, l'altro presto o tardi ci trascinerà nel suo vortice depressivo.
Cerca perlomeno di prenderti gli spazi per una vita che sia tua, essendoci eventualmente per lei solo in caso di reale necessità.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#77    16 Agosto 2009 - 03:04
 
non sei riuscito a deludermi...le tue parole mi danno forza..sei davvero un'anima rara..un angioletto k ho scoperto x caso...mi viene in mente una parola...serendipity(fortunato incidente)...hai il consiglio giusto x tutti...tempo e "amore" x tutti....grazie x la risposta immediata!!!sai...avevo già pensato al fatto k sapendo k mi faccio spesso prendere dai sensi di colpa...fa leva su quelli x tenermi legata...ed è vero k nn essendo più forte e serena le sono di poco aiuto...i litigi nascono proprio x qsto...nn riesco a controllarmi...sono gelosa..lei lo percepisce...e s'innervosisce...nn valgo molto come amica...non riesco più ad essere obiettiva..nei consigli..e qnd lo faccio...e qnd l'aiuto...magari nel conquistare il cuore della persona k le piace mi sento in colpa con me stessa...sto facendo una cosa k fa stare bene lei ma...distrugge la mia anima...ma poi mi ripeto k sono egoista..perchè lei sta bene...questo è quello k conta...sta bene grazie a me...e dovrei esserne fiera!!!!vivo da quasi due anni la vita di un'altra...perchè alla domanda cosa vuole alessia c'è una sola risposta:lei..e il suo amore x me!!!non potendo realizzare il mio sogno...la mia vita...mi sono messa a realizzare la sua...credendo di far del bene anche a me stessa...ma non è così...non è più così...qnd la vedo divertirsi con un'altra..in disparte(perchè le amiche stanno in disparte),con lo sguardo da ipocrita serena(perchè le amiche sono serene qnd le altre amiche sn felici),qnd mi racconta le sue cose ed io dico di essere felice x lei...io in realtà MUOIO...poco alla volta...sto morendo...sta attraversando davvero un periodo difficile..farà anche leva sui miei sensi di colpa...ma non finge qnd dice di star male e che ha bisogno di consigli e supporto di un'amica....appena supererà qsto periodo...mi allontanerò...la lascierò libera di vivera serena la sua vita...ed io comincerò la mia...grazie angioletto...grazie xk scrivere e "sfogarmi"un pò con te mi ha fatto bene..grazie xk ricevere consigli sinceri e realm obiettivi fa bene...non credevo di riuscire a trovare un blog e un blogger k regalasse benessere gratuito!!!!!internet ha i suoi misteri.....!!!
utente anonimo

#78    16 Agosto 2009 - 17:26
 
Tu devi pensare che la vera amicizia non è mai monolaterale. Il fatto che una persona voglia il bene dell'amico, deve far sì che che l'amico voglia il bene suo. Ora, è chiaro che bisogna essere flessibili, può capitare di attraversare uno stato di crisi nel quale, non riuscendo ad essere obiettivi, ci si "comporta male" con l'amico, ma tale stato non può e non deve durare troppo. Bisogna prestare attenzione al meccanismo delle "scuse"; perfino un amico (o presunto tale) non si può scusare per sempre: se persiste nel danneggiarci, nell'affondarci, poco importa se sia in realtà uno sfruttatore che ci sta solo usando o se ha avuto "un'infanzia difficile", non possiamo permettere che la nostra vita venga rovinata per lui.
Grazie per i complimenti :) Quando vuoi, sono qua :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

#79    17 Agosto 2009 - 00:45
 
grazie a te!!!x esserci stato...:-)spero presto di riscriverti e dirti k ho trovato un certo equilibrio...una certa serenità...quello k in fondo desiderano un pò tutti!!...ale ti manda un grosso abbraccio..virtuale!!!!
utente anonimo

#80    17 Agosto 2009 - 12:54
 
Grazie per l'abbraccio Ale, lo restituisco con piacere :)
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Wolfghost

Commenti