


Avevo appena commentato un post sul tempo che scorre inesorabile in un post di Azalearossa (azalearossa1958.splinder.com/post/21951928#comment), scrivendo come l'alternativa all'alternarsi delle stagioni della nostra vita, ovvero all'invecchiare perdendo la giovinezza, sia... ben peggiore dell'invecchiamento stesso: la morte prematura. Senza saperlo, come ricordatomi da Azalea, stavo citando Maurice Chevalier: "La vecchiaia non è così male, se considerate l'alternativa." 
Certo, forse il ricordo dei miei genitori, l'identificazione con essi, ha aggiunto qualcosa in piu', ma... non troppo 


); così, quando ho guardato l'orologio a parete, mi sono detto "Uff! Anche stasera è ormai andata!". E poi, quando sono di fretta o ho poco tempo, è come se le idee e la creatività su cosa scrivere scappassero dalla mia testa 

- ma perché in questa società molti di noi sono sempre di corsa, e se non sono di corsa... sono così abituati ad esserlo che si prodigano per trovare il modo di esserlo, non è così?

), ma... chi offre il suo tempo per noi, o è una persona speciale, che sa cosa è importante, oppure è qualcuno che davvero ci apprezza e ci vuole bene 
In realtà molte persone non hanno nulla di troppo importante da fare, eppure... per voi non alzeranno un dito, potete scommetterci! 
) sarà meglio lasciarvi e correre a vedere che sta succedendo! 


Recentemente, grazie al lavoro con la compagnia teatrale che frequento (www.waltersteiner.it), l'ho riscoperto, capendone il significato, soprattutto vedendo (e ascoltando) il lavoro dei registi e degli attori della compagnia stessa. Certamente è un aforisma che si adatta particolarmente alle arti, di qualunque genere esse siano. Certo, in tutte le arti ci sono delle regole, c'è sempre un intenso lavoro, indicazioni, lezioni... ma davvero, più che da altre parti, non ci si può fossilizzare: chi si ferma è perduto, se non agli occhi degli altri, almeno verso quelli propri, perché l'artista sa perfettamente quanto sta dando e quanto può dare, e senz'altro non può accettare, da sé stesso, nulla di meno.
Ad esempio, camminiamo per strada - facendo per la decimillesima volta il percorso che abbiamo sempre fatto - senza prestare davvero attenzione alle cose che ci accadono attorno, proiettati già a quella che sarà la nostra giornata una volta arrivati in ufficio o in qualunque altro luogo ove ci stiamo recando. Chissà quante cose, che magari potrebbero cambiare la nostra vita - un volantino, un manifesto, una persona - non notiamo, persi come siamo nei nostri pensieri.