

Ed eccoci vicini ad un altro Natale
Lo so, lo so, ormai è una festa commerciale, non è vero che siamo tutti più buoni e poi comunque ci sono gli altri
364 giorni da coprire, senza contare che Gesù mica è nato davvero il 25 dicembre
e poi... adesso che ci penso scrivo spesso che se dovessi scegliere una religione forse sceglierei il buddismo tibetano, quello dal Dalai Lama per intenderci
Ma la ragione principale per cui si ha dubbi a festeggiarlo è che tante persone (e mettiamoci anche gli animali, anche se a loro che sia Natale non è che importi granché) lo passeranno in condizioni di disagio, forse soli, forse ricordando qualcuno che non c'è più...
vabbé, la felicità...
ok, ok, diciamo almeno un po' di calore e serenità anche a chi non ce l'ha. Che, insomma, almeno la serenità di qualcuno possa essere la serenità di qualcun altro 

Personalmente per me sarà un Natale strano, lo passerò (condizioni meteo permettendo) in una famiglia, in una casa "calda" ed affollata, come ormai non mi capitava più da tempo, da quando, ormai molti anni fa, nella casa della mia famiglia d'origine, eravamo sempre almeno 5, e spesso si aggiungeva qualcun altro
... anche se ricordo anche litigate memorabili! Altro che "a Natale siamo tutti più buoni!" 
ma sono sicuro che loro "capiranno", come solo gli animali sanno fare... E poi anche la c'è "una strana coppia" ad attendermi 


) per essermi stata vicina in un momento difficile. Quando ho letto queste parole, mi sono detto "queste parole potrebbero essere sue!" 
).
Tra noi insondabili silenzi
e in cielo, come lentiggini, le stelle.
Poi appoggiasti la testa
alla mia spalla,
non più falco predatore
approdato tra gli ulivi e tra gli aranci,
ma uomo. D'improvviso
trapelò la tua stanchezza,
come ala rotta
lungo il tuo volare.
Fosti mio, in quei momenti.
Solo mio.
Il mondo restò fuori,
oltre la notte.
(poesia di Giusi Vanella)
E qua, che spunta con il suo adorabile musetto, vi presento un delizioso (e rumoroso
) canetto... mi sembrava doveroso, visto che ormai è a buon diritto amichetto di Sissi e Julius 
Lui si chiama Tom, e certamente è contento di conoscervi... purché non vi avviciniate troppo però! 
